venerdì 31 luglio 2015

2015_08_17 Scadenza iscrizioni alla Masterclass di Denia Mazzola Gavazzeni

MASTERCLASS DEL SOPRANO
DENIA MAZZOLA GAVAZZENI
Dal 3 al 10 Settembre 2015 - Bergamo
Scadenza iscrizioni: 17 Agosto 2015

Masterclass Denia Mazzola Gavazzeni
Si terrà dal 3 al 10 settembre 2015 il masterclass finalizzato alla realizzazione, in forma semiscenica e al pianoforte dell'opera "La Traviata" di Giuseppe Verdi a Bergamo (Italy) presso il Teatro alle Grazie di Viale Papa Giovanni.
Le iscrizioni sono aperte per ogni registro vocale e sono disponibili tutti i ruoli dell'opera: Violetta, Flora, Annina, Alfredo, Germont, Gastone, Barone Dufol oltre che per le voci per coro (Coro a parti reali).

Gli aspiranti partecipanti dovranno conoscere il proprio ruolo a memoria e nell'eventualità di un sovrannumero di iscritti per i ruoli partecipanti, si consiglia di preparare anche i ruoli secondari (es. Flora, Annina, Gastone, Dufol).

Il corso si prefigge anche l'obiettivo di offrire ai giovani pianisti la concreta esperienza didattica nell'ambito dell'accompagnamento e della preparazione del cantante (maestri di spartito).

Il termine stabilito per le iscrizioni è il 17 agosto 2015 data entro la quale versare la quota di iscrizione a mezzo bonifico bancario a favore dell'associazione proponente.

Per informazioni relative a iscrizioni, quota di partecipazione e versamento della stessa è possibile contattare:
Tel: 338 1407113

giovedì 30 luglio 2015

Fabio Cardone, corno

Si è diplomato nel 1991 al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino; docente di musica, ha collaborato con la Banda Musicale della Città di Ivrea in occasione delle manifestazioni per il Carnevale cittadino. Dal 2000 è componente stabile dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e de LaBarocca con strumento d'epoca.

http://www.concertodautunno.it/140214-laverdi/140214-laverdi.htm
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/02/20140214-laverdi-un-san-valentino-in.html
http://www.concertodautunno.it/131112-laverdi/131112-laverdi-barocca.htm



Fabio Cardone, cornista de laVerdi presenta il Concerto della Stagione Sinfonica 2013-14 in programma giovedì 16 gennaio 2014,ore 20.30; venerdì 17 gennaio 2014, ore 20; domenica 19 gennaio 2014, ore 16.00
Richard Strauss Ein Heldenleben op.40
Ludwig Van Beethoven Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.55 "Eroica"

lunedì 27 luglio 2015

Cataldo (Aldo) Caputo, tenore


Nato nel 1980 dimostra, sin da piccolo,una vivace musicalità.
Trampolino di lancio per la sua brillante carriera è stato "Il Barbiere di Siviglia": nella stagione 2001-2002 del teatro Politeama Greco di Lecce, Caputo debutta nelle vesti del Conte d'Almaviva, personaggio mai più abbandonato.
Diplomatosi in canto presso il ''Conservatorio Nicolò Piccinni'' di Bari col massimo dei voti e la menzione di lode, sotto la guida del baritono Luigi De Corato, si iscrive alla Facoltà di Conservazione dei Beni Musicali dell'Università di Lecce ove approfondisce la sua preparazione musicologica.
Con il "Barbiere" inizia una rapida ed intensa carriera che lo porta a collaborare con le maggiori realtà musicali italiane e straniere: il Teatro Alla Scala di Milano, il Teatro dell'Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, la Cleveland Orchestra, la Fondazione K.Goulbenkian di Lisbona, l'Opera Royal de Wallonie, il teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro R. Castro de La Coruna, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Carlo Felice di Genova, la Fondazione Petruzzelli di Bari, il Festival della Valle d'Itria.
Dell'amato Rossini ha interpretato "Il Barbiere di Siviglia", "Cenerentola", "La cambiale di matrimonio", "Il turco in Italia", "Il viaggio a Reims". Del Bellini ha portato in scena "La sonnambula" ed "I Capuleti e i Montecchi", di Donizzetti "L'elisir d'amore", "Don Pasquale", "La fille du Regiment", "Rita", "Il campanello".
Ad arricchire ulteriormente il repertorio dell'artista, troviamo alcune incursioni in epoche più vicine ai giorni nostri e nella musica sacra: "Il cappello di paglia di Firenze" di Rota, "Gianni Schicchi" di Puccini, "Falstaff" di Verdi, "Semiramide" di Meyerbeer, "Pulcinella" di Stravinskij, "Stabat Mater" e "Petite Messe Solennelle" di Rossini, "Missa dell'incoronazione" di Mozart, "The Messiah" di Handel e "Missa Sanca Cecilia" di Garcia.
Tra le sue interpretazioni ricordiamo in particolare "Il barbiere di Siviglia" al Teatro Alla Scala, direttore Mazzola, regia Ponnel e all'Opèra Royal de Wallonie direttore Mariotti, regia Mazzonis; "La fille du Regiment" all'Opera di Roma, direttore Campanella, regia Crivelli; "La Cambiale di Matrimonio" a La Coruna direttore Bosman, regia Scandella; "I Capuleti e i Montecchi" all'Opèra Royal de Wallonie, direttore Acocella, regia Mazzavillani Muti; "Falstaff" a Cleveland e a Lucerna con la Cleveland Orchestra, direttore Weltser-Möst, regia Zimermann; "The Messiah" a Padova con I Solisti Veneti, direttore Scimone; "Gianni Schicchi" al teatro Massimo di Palermo direttore Arrivabeni, regia Micheli.
Tra gli impegni futuri figurano "Don Pasquale" all'Opera Giocosa di Savona e al Teatro Comunale di Firenze e il debutto ne "La Traviata".
Ha inciso per la Dynamic e per la Bongiovanni. Ha registrato in dvd "Il matrimonio segreto" (Dynamic), "La Cambiale di Matrimonio" (Musica rara).
Rassegna stampa:
"Suadente ed amabile all'ascolto, espressivo e soave: così la critica ha definito il tenore Cataldo Caputo nelle vesti del Tebaldo belliniano, uno dei suoi più recenti lavori teatrali. "

Claudio Scimone, direttore d'orchestra

Allievo per la direzione d'orchestra di Dimitri Mitropoulos e Franco Ferrara, ha raggiunto una reputazione internazionale sul podio in qualità di direttore sinfonico e di opera debuttando al Covent Garden di Londra con un grande successo nell’ “Elisir d’Amore” (con Carlo Bergonzi) e dirigendo,fra l’altro , al Teatro La Fenice, all'Arena di Verona, alle Terme di Caracalla per l'Opera di Roma, al Rossini Opera Festival di Pesaro (più volte) , ai Teatri d' Opera di Zurigo, New York , Parigi, Macerata (Sferisterio), Houston , Melbourne, Liegi, New York ecc., nonché, fra le Orchestre Sinfoniche, in concerto e in disco la Philarmonia e la Royal Philharmonic di Londra, la Mostly Mozart Orchestra di New York, le Orchestre della Radio Francese a Parigi, la Yomiuri Symphony Orchestra di Tokyo, la Bamberger Symphoniker, l'English Chamber Orchestra, L’Ensemble Orchestral de Paris e numerosissime altre. Con la memorabile prima esecuzione moderna di “Orlando Furioso” (Verona , Teatro Filarmonico, 1978) con Marylyn Horne, Lucia Valentini e la regia di Luigi Pizzi ha rivelato al mondo l’ importanza dell’ opera teatrale vivaldiana. A lui si devono inoltre le prime esecuzioni moderne rossiniane di "Mosè in Egitto" , "Maometto II" "Edipo a Colono" (tutte per il Rossini Opera Festival di Pesaro), e numerosissime "prime" moderne di opere di Albinoni , Salieri, Galuppi e molti altri compositori. Il suo nome è indissolubilmente legato a quello dell’ Orchestra da Camera “I Solisti Veneti" , che fondato in Padova nel 1959 ed è oggi il Gruppo Orchestrale da Camera più popolare nel mondo con i suoi quasi 6.000 concerti in più di 81 Paesi e nei principali Festival Internazionali (fra l'altro più di 30 Concerti al Festival di Salisburgo) e la sua ricca serie di pubblicazioni e di attività culturali e promozionali.
Ospiti abituali delle più importanti reti televisive italiane e straniere, "I Solisti" sono stati al centro di alcuni dei più significativi film o programmi televisivi di contenuto musicale tra cui "Vivaldi, pittore della musica" di François Reichenbach e le "Le Sette Ultime Parole di Cristo sulla croce" su musica di F.J. Haydn, girato nella Cappella degli Scrovegni di Giotto, con la regia di Ermanno Olmi.La produzione di Scimone è vastissima e conta oltre 350 titoli per le più importanti case a distribuzione mondiale (Erato- WEA, Philips, BMG - RCA, ecc.) e con orchestre quali la London Philharmonia, l' Orchestre Philarmonique de Montecarlo, l'English Chamber Orchestra, l' Orchestre Philharmonique de l'ORTF (Parigi) , Bamberger Symphoniker, l' Orchestra della RAI di Torino, l' Orchestra Gulbenkian, oltre naturalmente a "I Solisti Veneti". Le sue registrazioni comprendono fra l'altro un numero importante di prime mondiali di opere rossiniane. Ha diretto con interpreti quali Placido Domingo, Andrea Bocelli , Ruggero Raimondi, Samuel Ramey, Cecilia Gasdia, June Anderson, Katia Ricciarelli ,Josè Carreras e altri fra i massimi cantanti della nostra epoca. Con "I Solisti Veneti" ha anche registrato l'esecuzione dell'opera integrale edita in vita di Vivaldi e Albinoni e rivelato compositori poco noti quali Giannella, Mercadante, Rolla e altri. Grande successo ha avuto recentemente la serie di DVD dedicati alla musica veneta nei grandi capolavori dell’arte veneta quali ad esempio , "Le Stagioni di Vivaldi nelle Ville Venete" (Arthaus) , "Il Gloria e la musica sacra di Antonio Vivaldi in San Marco a Venezia e nella Cappella di Giotto a Padova" (Dynamic”) , “I Concerti per flauto di Vivaldi nel Palazzo Ducale con James Galway” (Hardy) , “Il Concilio dei Pianeti di Albinoni nella Sala della Ragione di Padova” (Unitel) . Colmando una lacuna dell'editoria musicale italiana, "I Solisti Veneti" pubblicano sotto la sua direzione organizzativa una serie di cataloghi tematici di opere dei compositori veneziani (Albinoni, Bonporti, Tartini, Galuppi, Platti Torelli).
Scimone ha collaborato con la Fondazione Rossini di Pesaro per l’edizione critica opere del compositore e si è dedicato con passione alla formazione dei giovani musicisti e alla promozione della musica fra i giovani. E' stato docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Venezia e, per 27 anni, Direttore del Conservatorio Superiore di Padova. Per sua iniziativa “I Solisti Veneti” sono stati fin dal 1965 i primi artisti in Italia a tenere serie di concerti per i giovani nelle sedi stesse delle scuole. Fra i molti riconoscimenti da lui ottenuti figurano il Premio Grammy di Los Angeles, il Grand Prix du Disque dell'Academie Charles Cros di Parigi (piu' volte) , quello dell'Académie du Disque Lyrique di Parigi , la Elisabeth Memorial Medal di Londra, i Premi della Critica Discografica Italiana e Belga e numerosi altri. Scimone ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica e la medaglia d'oro dei benemeriti della scuola , dell'arte e della cultura. E' finora l'unico musicista ad avere ricevuto dalla Regione Veneto il Leone del Veneto decretato dal Consiglio Regionale con votazione unanime. A Claudio Scimone è stato assegnato nel 2008 al Teatro La Fenice di Venezia il Premio "Una vita nella musica" dell’ Associazione Rubinstein. L’Università di Padova gli ha conferito la laurea “honoris causa” in Giurisprudenza. In tale occasione ha tenuto una “lectio magistralis” di “Svolgimento storico parallelo dell’ interpretazione del diritto e di quella della musica” . Numerosi compositori hanno dedicato a Claudio Scimone e "I Solisti Veneti" composizioni scritte apposta per il Gruppo dando vita ad una nuova letteratura per 12 o più archi solisti: fra di essi sono Bussotti, Donatoni , Manzoni, Corghi Morricone , De Marzi , Malipiero, Chailly , Guaccero, Scelsi , Constant , De Pablo, Lucio Dalla, Pino Donaggio.

domenica 26 luglio 2015

Vincent Lepape, trombone

Nato a Rouen in Francia ,dove ha effettuato i suoi primi studi musicali con Gilbert Moisand , prosegue la sua formazione a Parigi con Jacques Mauger , entra a 16 anni al Conservatoire National Superieur de Musique de Paris con Gilles Millieres, ottenendo nel 1991 il Primo Premio in Trombone e due primi premi in Musica da Camera nella classe di Jean Douay.
Si perfeziona con Yves Demarles al Conservatoire National de Musique de Paris,ottenendo nel 1992, il Primo Premio d'Eccellenza. Ha partecipato a numerose Master Class con Michel Becquet, Ron Baron, Branimir Slokar,Alain Manfrin, Joseph Alessi, Guy Destanque.
Ha collaborato con le più importanti orchestre europee tra le quali: Orchestre National de France, Orchestre de Paris, Opéra de Paris,Opéra de Lyon, Orchestre de la Suisse Romande, Palau de les Arts (Valencia), Orchestra di Mosca, Orchestra di Cluj (Romania), Orchestre de Montecarlo.
Dal 1994, vincitore di concorso, occupa il posto di Primo Trombone nell'Orchestra del Teatro Regio di Torino, orchestra fondata da Arturo Toscani ed attualmente diretta da Gianandrea Noseda, sotto la cui direzione registra per la Deustche Grammophone e la Chandos.
Vincent Lepape è anche un membro fondatore dal 1998 del quintetto di ottoni “Pentabrass”, (www.pentabrass.it) con i quali ha inciso quattro CD ed eseguito più di 300 concerti e dal 2009 del “European Brass Orchestra” con Mnozil ,Spanish Brass, Epsilon, Belgian Brass e Pentabrass sotto la presidenza di Pierre Boulez , con tale formazione è invitato nei più importanti festival internazionali per ottoni.
Dal 2012 suona nel “Quartetto di Tromboni Italiano” con Matteo De Luca (solista Orchestra Suisse Romande), Devid Ceste (co-solista Orchestra Radio televisione Italiana) e Diego Di Mario (orchestra Sinfonica di Roma).
Ha interpretato per la prima esecuzione italiana, la Sinfonia per trombone e orchestra di Ernest Bloch con l'Orchestra del Teatro Regio di Torino e suona spesso come solista in tutto il mondo ( Brazil, Colombia ,Spagna,Francia e Italia).
Docente internazionale, insegna da anni anche presso il Biennio Superiore al Conservatorio di Musica di Aosta e presso la Scuola Civica di Torino e viene regolarmente invitato nelle giurie dei concorsi.
Dal 2010 è direttore artistico del Festival MASterBrass di Palazzolo sull'Oglio.

Maria Siracusa, flauto

Nata a Piacenza, si è brillantemente diplomata presso il Conservatorio di musica “A. Corelli “ di Messina. Si è perfezionata con A. Persichilli e Patrick Gallois con il quale ha conseguito il ”1er Prix à l’unanimitè” e la “Mention d’excellence à l’unanimitè” presso l’Ecole Nationale de Musique di Aulnay-Sous-Bois (Parigi). Ha seguito anche i corsi, tra gli altri, di J.P.Rampal, Alain Marion, e Aurel Nicolet. Ha da sempre affiancato al perfezionamento strumentale l'approfondimento della tecnica orchestrale facendo parte, in qualità di primo flauto, dell'Orchestra Giovanile Siciliana,dell'Orchestre des Jeunes de la Méditerranée a Aix en Provence e per tre anni dell'Orchestra Giovanile Italiana seguita dal M° Faja , ottenendo nel 1990 il diploma di professore d'Orchestra. Ha collaborato con i più importanti teatri italiani, tra i quali: la Scala di Milano (ottavino e flauto solista), l’Opera di Roma ( I flauto), il San Carlo di Napoli ( II e ottavino ), il Regio di Torino ( I ,II e ottavino), il Comunale di Firenze ( I flauto), l’Orchestra Sinfonica Siciliana (I flauto), l’Orchestra Regionale della Toscana ( I flauto), il Regio di Parma ( I flauto). Ha fatto parte stabilmente delle seguenti orchestre : a Firenze, dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Zubin Metha come Terzo Flauto e Ottavino ; a Genova, dell'Orchestra del Teatro “Carlo Felice ” come Primo Flauto, dell'Orchestra "Palau de les Arts Reina Sofia" di Valencia in Spagna fondata e diretta dal M ° Lorin Maazel e dal M° Zubin Metha, come Co-solista e Ottavino ed a Torino, dell’Orchestra del Teatro Regio diretta dal M° Gianandrea Noseda, dove occupa attualmente il posto di II Flauto e Ottavino. Nel 2004 ha fondato insieme ai colleghi d’orchestra la "Filarmonica ‘900” del Teatro Regio di Torino, orchestra sinfonica dedita al repertorio dal 900 ad oggi e con la quale esegue numerosi concerti in Italia ed all’estero. Con suddetta orchestra ha inciso numerosi cd per la casa Chandos e per la Deutsche Grammophon.
Ha sempre amato l'insegnamento, tenendo corsi e supplenze nei Conservatori di Musica in Italia ed all'estero, nel 2007 ha ricevuto la nomina per la cattedra di Flauto nei Conservatori di Musica ma l'ha rifiutata per rimanere in orchestra.Per il 2011 è' stata docente di Flauto e della sezione Legni nel progetto “Affiatati “ ad Aosta e del “Pentabrass Festival 2011” di Quincinetto(TO). Dal 2012 è docente di Flauto Traverso presso l'Accademia di Danza Musica e Teatro “Magdeleine G. “ di Gassino T.se (TO). Nel 2008 le è stata conferita dalla FIDAPA Ass.to alle pari opportunità, la targa “Per essersi distinta come donna siciliana nel campo della musica”. Suona in duo con la Pianista e Compositrice Katia Pesti e con il chitarrista Nicola Jappelli. Registrazioni discografiche per la casa “Aulos”.

martedì 21 luglio 2015

Lorenzo Gatto, violino

Lorenzo Gatto, violino. "Artista creatore", "violinista libertario", "virtuoso appassionato" sono alcune delle formule usate dalla stampa unanime nell'apprezzare il talento e la passione di Lorenzo Gatto, che ha un intenso rapporto con il suo pubblico. Rivelatosi al pubblico e alla critica internazionali in occasione del suo Secondo Premio e Premio del Pubblico al Concorso Pianistico della Regina Elisabetta 2009 a Bruxelles, Lorenzo Gatto ha in seguito vinto il Primo Premio e il Premio del pubblico del Concorso RNCM a Manchester e il Primo Premio al Concorso Postacchini di Fermo. Nato a Bruxelles nel dicembre 1986, Lorenzo ha cominciato lo studio del violino a 5 anni, è stato ammesso a 12 al Conservatorio di Bruxelles e si è diplomato col massimo dei voti a 17 anni. S è poi perfezionato in Olanda con Herman Krebbers, in Belgio con Augustin Dumay e a Vienna con Boris Kushnir e ha lavorato con Salvatore Accardo,Zakhar Bron, Pamela Frank, Robert Mann, Midori, Seiji Ozava, Julian Rachlin... Nominato Rising Star del 2010/11, Lorenzo ha debuttato in recital al Concertgebouw di Amsterdam, alla Cité de la Musique di Parigi, al Musikverein di Vienna e ad Atene, Baden Baden, Barcellona, Birmingham, Colonia, Amburgo, Lussemburgo, Newcastle e Stoccolma. 
Nominato Artista in Residence al Palazzo delle Arti di Bruxelles per il 2010/11, ha suonato in molte sale importanti del Belgio. E' ospite regolare dell'OrchestraNazionale del Belgio, dell'Orchestra Filarmonica delle Fiandre, di Liegi, e dell'Orchestre Royal de Chambre de Wallonie. Nel corso delle ultime stagioni Lorenzo ha suonato anche con la BBC Philharmonic Orchestra, con la Filarmonica di Rotterdam, del Lussenburgo, la Sinfonia Varsovia, I Virtuosi di Mosca, l'Orchestra di Stato della Nuova Russia, l'Orchestra Nazionale della Radio Rumena, ecc. Inoltre Gatto ha suonato in Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, e ad Abu Dhabi ed ha collaborato con direttori del calibro di Herreweghe, Krivine, Spivakov, Weller, Dumay, Casadesus, Nézet-Séguin, ecc. ed è stato Direttore Artistico di parecchie produzioni originali dell'Orchestra da Camera di Bruxelles e della Kamerorkest. Per quanto riguarda la musica da camera, Lorenzo Gatto ha suonato con i pianisti Roberto Giordano, Denis Kozhukhin, Eliane Reyes, con il chitarrista Denis Sungho, e nel Trio Saint-Exupéry insieme con la violoncellista Camille Thomas e la pianista Béatrice Berrut . Per il Festival "Un violino sulla sabbia" di Royan Lorenzo ha suonato all'aperto davanti a 50.000 spettatori e con i suoi amici violinisti Hrachya Avanesyan e Yossif Ivanov forma il trio Trilogy. La discografia di Gatto si è recentemente arricchita della registrazione del Concerto per Violino no.2 di Martinu con l'Orchestra Nazionale del Belgio diretta da Walter Weller. Nel 2010 aveva registrato un album con il pianista Milos Popovic con opere di Enescu, Martinu e Mokranjac e il Concerto per Violino no.4 di Vieuxtemps con l'Orchestra Filarmonica di Liegi diretta da Patrick Davin. In precedenza aveva inciso anche i Trii per Archi e "La Trota" di Schubert e il Trio per Archi "Divertimento" di Mozart.
Musicista impegnato, Lorenzo ha fondato nel 2007 Cl4ssiK per sensibilizzare il pubblico giovane alla musica classica. Grande sportivo, Gatto è pilota d'aereo e pratica il parapendio. Suona un violino J.B.Vuillaume del 1864.

William Barton, didgeridoo

William Barton è largamente riconosciuto come uno dei più importanti musicisti e compositori di didgeridoo australiani ed è un convinto testimone di una più ampia percezione delle sue tradizioni culturali. Nato a Mount Isa, Barton ha imparato a suonare il didgeridoo da suo Zio Arthur, un anziano delle tribù Waanyi, Lardil e Kalkadunga del nord-ovest del Queensland. Il viaggio musicale di Barton iniziò in tenera età con l'ascolto della musica cantata dalla madre Delmae e dal padre Alfred fino, all'età di quindici anni, al suo primo tour negli Stati Uniti, in Canada e Hawaii con i ballerini Doonooch da NSW. Barton si è esibito nel suo primo concerto di musica classica a diciassette anni con l'Orchestra Sinfonica del Queensland nella prima esecuzione mondiale del concerto per didgeridoo di Philip Bracanin.
Il debutto di Barton nel repertorio del compositore australiano Peter Sculthorpe fu con il Goldner String Quartet al Festival australiano di Musica da Camera nel 2001. Il Requiem di Sculthorpe (2004) è stato scritto per Barton come solista e suonato in prima assoluta dalla Adelaide Symphony Orchestra per essere poi replicato al UK's Lichfield Festival diretto da Jeffrey Skidmore. Le successive collaborazioni di Barton con Sculthorpe sono state fondamentali per l’inizio della sua carriera in ambito classico fino alla nomination al ARIA Award nel 2004. Nel 2005 Barton esegue Heart Cry con la London Philharmonic, diretta da Alexander Briger che nel 2011 ha invitato Barton ad esibirsi con la Australian World Orchestra diretta da Simone Young. Altri compositori degni di nota sono Ross Edwards, Sean O'Boyle, Liza Lim e Matthew Hindson.
Nel 2012 Barton ha vinto nella categoria miglior album classico per il suo Kalkadungu. Successivamente, ha anche ricevuto due Dottorati Onorari di Musica dalla Griffith University del Queensland e dall'Università di Sydney in Australia per il suo lavoro nel mondo musicale, con una carriera che abbraccia più di 15 anni
Come compositore, Barton ha collaborato con la Filarmonica di Berlino, la Sydney Symphony e nel 2008 per la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino. Ha intrapreso tour europei con l’Australian Youth Orchestra, l’Australian Chamber Orchestra e altri complessi fra cui i Southern Cross Soloist, Topology, Queensland Ballet e la compagnia di danza contemporanea Leigh Warren and Dancers. Songs of the Mother Country, è stato eseguito per il Queensland Biennial Festival of Music di Mackay sotto la direzione di Roland Peelman, mentre Journey of the Rivers è stato eseguito presso il Centre Pompidou di Parigi nel 2006. Barton si è esibito a Gallipoli in Turchia per il 90°, 99° e 100° ANZAC Day e in Belgio per il 90° anniversario della battaglia di Passchendaele. Nel maggio 2015 Barton ha preso parte alla cerimonia di apertura del padiglione Australia alla Biennale di Venezia.

Daniel Smith, direttore d'orchestra

Il giovane direttore australiano sta rapidamente guadagnando fama internazionale dopo il Primo Premio, la Golden Baton e l’Orchestra’s Choice al Fitelberg International Conducting Competition, così come il Secondo Premio al prestigioso Sir Georg Solti International Conductors’ Competition, entrambi nel 2012.
Il suo terzo successo è stato il primo premio al Concorso Luigi Mancinelli per direttori d’opera, insieme all’Orchestra’s Choice Prize for Best Conductor al Lutoslawski International Conducting Competition.
Primo direttore australiano sul podio della Mariinsky Orchestra, ha recentemente debuttato con la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, la Warsaw Philharmonic, l’Indianapolis Symphony, l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, la Danish National Symphony, i Göteborgs Symfoniker, la Odense Symphoniorkester, la St. Petersburg Symphony, la RTE Symphony di Dublino, l’Orchestre Philharmonique de Nice  tra le altre.
Ha anche diretto nei festival europei, americani e australiani, tra cui il Mozarteum Festspiele, Järvi Summer Festival, Estate Musicale Chigiana, Aspen Music Festival, Sydney Olympic Arts Festival, MITO Festival e i PROMS di Cracovia.
I principali impegni della presente stagione vedono gli attesi debutti con la London Philharmonic, la South-Netherlands Philharmonic, la New Japan Philharmonic, oltre al ritorno al Teatro Mariinsky e con l’Orchestra del Mariinsky, nonchè sul podio dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dopo il debutto del dicembre 2012.
Nell’agosto 2013 ha fatto il suo debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro con Un viaggio a Reims, opera che segna il suo debutto al Mariinsky Theatre nell’aprile 2014, nonché al Festival “Stars of the White Nights” di San Pietroburgo.
Il successo di Daniel Smith anche come direttore d’opera è il risultato dell’esperienza maturata come direttore assistente che gli ha permesso di specializzarsi nel repertorio di tradizione fra cui Il barbiere di Siviglia, Der Rosenkavalier, La fanciulla del West, La traviata, Tosca e Wozzeck (a fianco di registi quali Giancarlo del Monaco e Franco Zeffirelli). Fra i titoli diretti figurano anche Cavalleria rusticana, La traviata, Così fan tutte, Gianni Schicchi, Suor Angelica, Der Fliegende Holländer e La Rondine.
Ha studiato direzione d'orchestra con Jorma Panula, Neeme e Paavo Järvi, Gianluigi Gelmetti, Hugh Wolff e Peter Gülke. Ha conseguito il Master of Music presso il Conservatorio di Musica di Sydney e ottenuto borse di studio dal Trinity College di Londra, dall'American Academy of Conducting di Aspen e dall’Universität Mozarteum di Salisburgo.

lunedì 20 luglio 2015

Nafis Umerkulova, pianoforte


Nata a Tashkent Nafis Umerkulova ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di 5 anni e a 6 anni i suoi studi musicali alla Scuola di Musica Uspensky Specialist. 
Solo due anni più tardi Nafis ha fatto il suo debutto come solista vincendo un 2° premio presso il Republican Piano Competition in Tashkent. 
Presto seguito da un diploma e un premio speciale al Internatitional B. Dvarionas Piano Competition a Vilnius e il 1° premio al Internatitional N. Rubinstein Piano Competition di Parigi. 
Nel 2004 Nafis si è aggiudicata una borsa di studio per continuare la sua formazione musicale nel Regno Unito alla Purcell School of Music con William Fong.
Dopo aver vinto il premio della Purcell School all'annuale Concert Competition ha eseguito il Concerto per pianoforte di Grieg con orchestra alla Purcell School.
Nafis ha continuato la sua carriera musicale a Londra, dove ha conseguito una borsa di studio per studiare alla Royal Academy of Music con William Fong e Tatiana Sarkissova. Nel 2008 ha vinto il premio Edith Steinitz.
Nafis ha partecipato a Masterclass con Dmitriy Bashkirov, Mikhail Olenev, Lev Natochenny, Pascal Devoyon, Pascal Roge, Steven Osborne, Stephen Kovacevich, Andrei Gavrilov e molti altri. 
Le sue numerose esibizioni in Gran Bretagna comprendono solo recital di musica da camera a Wigmore Hall, Drapers Hall, Purcell Room, St Martin-in-the-Fields Chiesa Cattedrale di Winchester, Glasgow City Hall, Manchester Bridgewater Hall.
Nel 2012 Nafis si è diplomata presso il Conservatorio Reale di Scozia, dove stava ricevendo una borsa di studio per studiare con Aaron Shorr.

Durante i suoi studi ha vinto il prestigioso concorso concerto RCS, Bamber -Galloway e Premio Webster concorsi pianistici e si è esibita nel Concerto per pianoforte n.1 di Prokofiev al Glasgow City Halls sotto la direzione di Christian Kluxen.
Ha anche registrato la Sonata D958 di Schubert per un documentario Schubert da BBC TWO.
Mentre era in Scozia, ha vinto il 3° premio al Concorso Pianistico Internazionale di Brant a Birmingham e ha fatto un tour di concerti in Slovenia suonando in duo con la violoncellista Katarina Majcen a seguito dell'invito da "Glasbene Mladine Slovenije".
Questo tour comprendeva un recital al Philarharmonia Hall di Lubiana che è stato trasmesso alla radio e alla televisione slovena.
Recentemente Nafis ha completato con successo il programma Advanced Independent Study al Trinity Laban Conservatorio, studiando con Deniz Gelenbe.  Dal 2013 è diventata destinataria di numerose borse di studio, tra cui l'Arthur Haynes Scholarships, e il premio Myra Hess creato per aiutare i musicisti del Regno Unito. 

Nafis è profondamente grata al Fagus Anstruther Memorial Fund e Help Musicians UK per il sostegno e l'interessamento alla sua carriera.

English version
Born in Tashkent Nafis Umerkulova started piano at the age of 5 and commenced her musical studies in Uspensky Specialist Music School when she was 6. Only two years later Nafis made her debut as a soloist after becoming a 2nd prize -winner at the Republican Piano Competition in Tashkent. This followed by a Diploma and a special prize award at the Internatitional B. Dvarionas Piano Competition in Vilnius and the 1st prize at the Internatitional N. Rubinstein Piano Competition in Paris. 
In 2004 Nafis was awarded a full scholarship to continue her musical education in UK at the Purcell School of Music with William Fong. Soon after becoming a prize -winner of the Purcell School’s annual Concerto Competition she performed the Grieg Piano Concerto with orchestra at the Purcell School.  Nafis continued her musical career in London, where she was awarded a full scholarship to study at the Royal Academy of Music with William Fong and Tatiana Sarkissova. In 2008 she won the Edith Steinitz award. 
 Nafis participated in Masterclasses with Dmitriy Bashkirov, Mikhail Olenev, Lev Natochenny, Pascal Devoyon, Pascal Roge, Steven Osborne, Stephen Kovacevich, Andrei Gavrilov and many others. Her numerous performances in UK include solo and chamber music recitals in Wigmore Hall, Drapers Hall, Purcell Room, St Martin-in-the-Fields Church, Winchester Cathedral, Glasgow City Halls, Manchester Bridgewater Hall. 
 In 2012 Nafis graduated from the Master degree at the Royal Conservatoire of Scotland where she was receiving a full scholarship to study with Aaron Shorr. During her studies there she won the prestigious RCS concerto competition, Bamber –Galloway and Webster Prize piano competitions and has performed Prokofiev’s 1st Piano Concerto in Glasgow City Halls under baton of Christian Kluxen. She has also recorded Schubert’s Sonata D958 for a Schubert Documentary by BBC TWO. While in Scotland, she won the 3rd prize at the International BRANT Piano Competition in Birmingham and did a concert tour in Slovenia playing in a duo with a cellist Katarina Majcen following the invitation from “Glasbene mladine Slovenije”.This tour featured an evening recital at the Philarharmonia Hall in Ljubljana that was broadcasted on Slovenian radio and television.
 Recently Nafis has successfully completed the Advanced Independent Study programme at the Trinity Laban Conservatoire, studying with Deniz Gelenbe.  Since 2013 she became a recipient of numerous scholarships including Arthur Haynes Scholarships, and the Myra Hess award generated by Help Musicians UK.   
Nafis is deeply grateful to Fagus Anstruther Memorial Fund and Help Musicians UK for their support and interested in her career.


Mario Del Grosso, clavicembalo, fortepiano

Ha iniziato i suoi studi musicali al Conservatorio di Genova diplomandosi in pianoforte con PinaTelara e in clavicembalo con Gabriella Gentili Verona. Ha partecipato quindi ai Corsi Internazionali di perfezionamento di clavicembalo, basso continuo e orchestra barocca di Pamparato, Escorial, tenuti da David Collyer, Aline Zylberajch e Gustav Leonhardt. La sua attività è soprattutto rivolta alla musica antica. 
Ha tenuto infatti numerosi concerti sia come solista che con cantanti, strumentisti e orchestre in molte località italiane e festival importanti come Settembre Musica, Festival di Cervo, Orfeo di Spoleto, Festival dei Saraceni, e all’estero (Usa, Canada, Svezia, Spagna, Norvegia, Danimarca, Belgio, Germania, Ungheria, Austria, Francia, Cina e Messico.). Docente ai Corsi di Musica Antica a Cervo e a Stresa dal '87 al '91 ha insegnato in vari corsi musicali finanziati dal Fondo Sociale Europeo finalizzati all'allestimento di opere barocche. Ha effettuato Una registrazione TV per la RAI e diverse incisioni discografiche per Qudrivium, Arion, Bongiovanni , Opus 111, Stradivarius, per quest’ultima ha inciso le sonate e trii di G.B. Platti ottenendo premio del disco e recensioni ai massimi livelli.  
Completa la sua formazione l’attività di costruttore e restauratore di strumenti antichi. Strumenti di alto livello tecnico-acustico,  finemente decorati che utilizza nelle sue esecuzioni. Tra le più importanti realizzazioni è da segnalare la prima ricostruzione integrale, in Italia, del Fortepiano A. Walter (il fortepiano di Mozart).

Peter Lewy, violoncello

Il violoncellista Peter Lewy ha lavorato sul palco e in studio di registrazione con centinaia di artisti, da folkies come The Roches, Frank Tedesso e David Massengill fino a rockers come Nada Surf, Neon Leon e Mark Johnson. 
Ha anche collaborato a lungo con artisti del calibro di leggende jazz quali Jaco Pastorius e Bucky Pizzerelli e il virtuoso indiano di "sarod", Vasant Rai.
Si è esibito per migliaia di spettatori dal festival Clearwater a club come The Bottom Line, The Blue Note e CBGB. La musica di Peter Lewy è stata ascoltata su stazioni radio di tutto il mondo.
Tra i suoi crediti ha lavorato come primo violoncello e solista in concerto con diverse orchestre di New York, oltre tenere numerosi recital e musica da camera, tra cui apparizioni al Lincoln Center. Nel 2006 le sue interpretazioni altamente personali delle Suites di Bach per violoncello solo sono state elogiate dal pianista Maurizio Pollini

giovedì 16 luglio 2015

2015_09_25 PREMIO SAN FEDELE PER GIOVANI COMPOSITORI JAZZ

BANDO DI CONCORSO PER GIOVANI COMPOSITORI JAZZ
ESODO, cammini di liberazione


SINTESI E TEMA
Attraverso il Premio, la Fondazione Culturale San Fedele, con il contributo di Fondazione Cariplo, intende promuovere la produzione di nuovi progetti compositivi jazz di qualità in un percorso annuale, per permettere ai giovani compositori partecipanti di maturare un’esperienza musicale, umana e riflessiva che li condurrà a presentare i lavori finali nel contesto del Jazz Festival a più dimensioni 2016.

Per più dettagli scarica il Bando completo.

ISCRIZIONE

Potranno partecipare al concorso i giovani compositori jazzisti nati tra il 1981 e il 1997. I candidati dovranno far pervenire per posta elettronica entro il 25 settembre 2015:
  • il modulo di iscrizione, debitamente compilato e sottoscritto, in pdf;
  • Almeno tre file audio di registrazioni significative della propria produzione possibilmente con le relative partiture;
  • un curriculum vitae di massimo una pagina;
  • un catalogo dei progetti realizzati;
  • la copia di un documento d’identità valido (pdf o jpg).
SVOLGIMENTO
I finalisti selezionati parteciperanno a due incontri obbligatori a Milano:
  • 15-18 ottobre 2015: presentazione delle opere dei candidati, approfondimento della tematica, preparazione del progetto;
  • Primi mesi del 2016: incontro di una giornata per la verifica del progetto e workshop con il visiting-professor.
PREMIO
Una giuria di 5 membri valuterà i lavori proclamando il nome del vincitore del Premio San Fedele assieme ai nomi del secondo e del terzo classificato. I loro lavori verranno prodotti e presentati durante il Jazz Festival a più dimensioni dell’autunno 2016 in cui parteciperanno alcuni importanti gruppi Jazz italiani e stranieri. 
Per il progetto vincitore verrà prodotto un DVD professionale. L’intera iniziativa non ha alcuno scopo di lucro. Il Premio si impegna inoltre a promuovere le opere dei finalisti presso radio, festival e associazioni musicali italiane e internazionali.


N.B. La partecipazione alle due fasi è obbligatoria. L’organizzazione, di caso in caso, aiuterà le persone residenti fuori provincia di Milano, per viaggio e soggiorno.Nel caso di rinuncia di un candidato il Responsabile avrà facoltà di sostituirlo a sua discrezione.


Guarda il trailer delle precedenti edizioni: Progetto Dante e Beethoven e Risonanze


Con il sostegno di Fondazione Cariplo


infomazioni: tel 02 86352426 - musicasanfedele@gmail.com

mercoledì 8 luglio 2015

Claudio Bettinelli, percussioni

Diplomatosi nella classe di strumenti a percussione di Jonathan Faralli (Livorno), prosegue gli studi in Francia presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et Danse de Lyon  nella classe di Jean Geoffroy. 
Partecipa per tre anni consecutivi all’Orchestra Sinfonica Internazionale dei Giovani UBS di Verbier (Svizzera) e all'Orchestra Giovanile Italiana. La sua curiosità musicale gli permette di svolgere attività nel campo della musica classica, musica contemporanea, teatro musicale, improvvisazione e informatica musicale. Collabora con varie strutture tra cui l’Opera di Lione, l’Orchestra Nazionale di Lione e il centro Tempo Reale fondato da Luciano Berio.
Crea con Romèo Montéiro e Maxime Echardour il Trio de Bubar, sul principio d’interazione di forme artistiche (teatro, danza, pittura, immagine e suono). Il Trio de Bubar è stato invitato alla Biennale Musiques En Scène (Lyon), Cité de la musique (Paris), al Festivals "Fruits de Mhère" (Mhère), "Ecouter Voir" (Lyon), "Musiques libres" (Besançon), “Musiques demesurées” (Clermont-Ferrand), "Collinarea"(Lari), Tblissi (Georgie) , "IPEW" (Croatie), creando opere di compositori odierni tra cui Gérard Pesson, Vincent Rapha‘l Carinola et Stéphane Borrel.
Attualmente è il percussionista solista dell'Ensemble Orchestral Contemporain diretto da Daniel Kawka, invitato nei più grandi festival francesi e internazionali con il quale ha eseguito in prima mondiale decine di opere di compositori contemporanei tra cui Y. Tara, G. Battistelli, G. Amy, H. Dufour, I. Fedele, M. Botter, F. Paris e registrato diversi dischi tra cui una monografia di Boulez accolta con un Diapason d'or dalla critica.
Fa parte del collettivo Mezwej diretto da Zad Moultaka, con il quale ha realizzato diversi spettacoli tra cui D plac con il chitarrista Pablo Marquez e il ballerino Ziya Azazi svoltosi al festival d'Aix-en-Provence e diffuso dalla televisione franco-tedesca ARTE; e Tous les Hommes Dansent con il sassofonista Jo‘l Versavaud e il tenore Marc Manodritta, messo in atto al festival Al-Bustan a Beyrouth.
Collabora come solista per diversi compositori tra cui Zad Moultaka e Vincent Rapha‘l Carinola interpretando opere destinate ai festival Radio France, d'Aix-en-Provence, Présence, 38e Rugissants, Why note.
Ha concepito la musica per gli spettacoli Fragile on the edge e Cath 22 sulla coreografia di Jasna Vinovrski e Energy sulla coreografia di Ziya Azazi.
Svolge un'attività di ricerca pedagogica collaborando con diversi centri scolastici, sociali e musicali, sviluppando le interazioni tra l'informatica musicale, il gesto e l'improvvisazione musicale. Coopera con l'ensemble Odyssée con cui ha creato lo spettacolo OH ! , in collaborazione con la compagnia di danza Les Orpailleurs, eseguito in decine di teatri francesi tra cui l' Opéra Bastille a Paris.
Collabora con l'Ensemble Musicatreize diretto da Roland Hayrabedian con cui ha creato Autre Rive de Zad Moultaka al festival d'Avignon, e con l'ensemble C-Barré diretto da Sebastien Boin.
Ha creato l'homme qui plantait des arbres sulla musica di Georges Boeuf e il testo di Jean Giono, con il sassofonista Jo‘l Versavaud e l'attrice Bénédicte Debilly.

Massimo Botter, compositore

Diplomato in Pianoforte, ha intrapreso gli studi di Composizione con Azio Corghi, diplomandosi nel 1996 con Alessandro Solbiati al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano e in Musica Elettronica con Riccardo Sinigaglia. 
Vincitore di importanti concorsi nazionali e internazionali fra i quali il “XXI Premi Reina Sofia” di Madrid, il Premi Internacional “Orquestra Simfònica de Illes Balears”, il concorso Toru Takemitsu Composition Award di Tokyo e la Biennale di Lisbona. Ha partecipato a varie rassegne e festival di musica contemporanea fra i quali: Biennale di Venezia, Festival BBK (Bilbao), La Quincena Musical de San Sebastián, Théâtre de l’Opéra, S. Etienne, Le NEM Saison di Montréal, Milano Musica, RAI Nuovamusica, Rencontre de Musique Nouvelle di St. Irénée (Canada), MiTo SettembreMusica, Festival Internazionale di Santander.
Sue musiche sono state trasmesse da emittenti radiofoniche e televisive internazionali quali: Rai Radio3, RTVE, RTSI, NHK Tokyo, Radio Classica, Radio Beethoven de Chile, Radio Classica.
Molti i cd pubblicati, fra cui: Dettals (ACA 2000), Interpretenportrait (Zeitlang 2003), Agli inquieti spiriti (Stradivarius 2006), Around Messiaen (LIM 2009), Shortcuts (ORF - Ein-Klang records 2010), SCREAM (Stradivarius 2010) Tentative Wings (Verso 2011) 
Ha insegnato Composizione, Musica Applicata alle Immagini e Analisi presso i Conservatori di Bologna,  Salerno ed attuamente insegna presso il Conservatorio di Musica “F. Cilea” di Reggio Calabria.

Vadim Gluzman, violino

L’arte straordinaria di Gluzman affonda le sue radici nella grande tradizione violinistica del XIX e XX secolo vivificandola con il dinamismo di oggi. Il vasto repertorio comprende la musica contemporanea e le sue esecuzioni sono ascoltate in tutto il mondo attraverso trasmissioni radiofoniche e un catalogo impressionante di registrazioni in esclusiva per l'etichetta BIS.
Il violinista israeliano è ospite regolare delle principali orchestre internazionali quali la Chicago Symphony, London Philharmonic, Israel Philharmonic, London Symphony, Leipzig Gewandhaus, Munich Philharmonic, San Francisco Symphony, Minnesota Orchestra e la NHK Symphony; collabora con i direttori Neeme Järvi, Michael Tilson Thomas, Andrew Litton, Marek Janowski, Itzhak Perlman, Tugan Sokhiev, Paavo Järvi, Rafael Frühbeck de Burgos, Hannu Lintu, John Axelrod e Peter Oundjian, fra i molti altri. E’ ospite dei festival di Verbier, Ravinia, Lockenhaus, Pablo Casals, Colmar, Jerusalem, e del North Shore Chamber Music Festival in Northbrook, Illinois, fondato da Gluzman con la moglie e partner di lunga data nei recital, la pianista Angela Yoffe.
La stagione 2014/15 segna il debutto di Vadim Gluzman con i Berliner Philharmoniker e la Cleveland Orchestra, con cui esegue il Concerto n. 2 di Prokofiev con Tugan Sokhiev, così come con l’Orchestre National de France, la Netherlands Philharmonic e l’Orchestre National de Belgique. Ritorna con la Dresden Philharmonic, Seoul Philharmonic, Bournemouth Symphony, Orquesta Sinfónica de Minería in Mexico City e la Royal Scottish National Orchestra al Festival di Edimburgo, e suona in recital a Parigi, Ginevra, San Pietroburgo e Amburgo. Gluzman guiderà i Virtuosi di Mosca, la Dresden Philharmonic Chamber Orchestra, I Musici di Montreal e continuerà la sua collaborazione con la ProMusica Chamber Orchestra di Columbus, Ohio, come "Creative Partner" e "Principal Guest Artist".
Vadim Gluzman ha eseguito e inciso in prima assoluta i lavori di compositori quali Giya Kancheli, Peteris Vasks, Lera Auerbach e Sofia Gubaidulina. Nelle recenti stagioni ha presentato la prima britannica di Fire and Blood di Michael Daugherty con la London Symphony Orchestra diretta da Kristjan Järvi  e il Concerto per violino di Balys Dvarionas con la BBC Symphony Orchestra diretta da Thomas Søndergard.
Le ultime uscite discografiche sono dedicate a Sergey Prokofiev (le Sonate n. 1 e 2, così come tre trascrizioni da Romeo e Giulietta).
Gluzman è nato nel 1973 in Ucraina e ha iniziato a studiare il violino all'età di sette anni. Prima di trasferirsi nel 1990 in Israele, dove è stato allievo di Yair Kless, ha studiato con Roman Sne in Lettonia e Zakhar Bron in Russia. Negli Stati Uniti i suoi insegnanti sono stati Arkady Fomin e, alla Juilliard School, Dorothy DeLay e Masao Kawasaki. All'inizio della sua carriera, ha goduto dell'incoraggiamento e del sostegno di Isaac Stern, e nel 1994 ha ricevuto il prestigioso “Henryk Szeryng Foundation Career Award”. Suona l'ex-Leopold Auer Stradivari del 1690, generosamente prestato a lungo termine dalla Stradivari Society di Chicago.

Eugenio Maria Fagiani, organo

Si esibisce regolarmente in tutta Europa, Stati uniti, Canada e Russia sugli strumenti più prestigiosi. Riconosciuto specialista nell'arte dell'improvvisazione, è invitato regolarmente a tenere masterclass presso prestigiose istituzioni musicali europee e nordamericane quali l’Ente Ecclesiastico del Duomo di Messina, il Cambridge University Organ Scolars’ Forum (UK) ed il Royal Canadian College of Organists di Toronto (CDN). È invitato in qualità di giurato in concorsi internazionali.
Dal 2008 è organista aggiunto del Santuario della Verna (AR). Dal 2010 collabora – quale organista – con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale si è anche esibito alla Royal Albert Hall nel settembre 2013, nell’ambito dei BBC Proms, per la direzione del Maestro Zhang Xian, mentre nel novembre 2013 è stato l’organista nella trionfale esecuzione della Ottava Sinfonia di Gustav Mahler, sempre con laVerdi, sotto la direzione di Riccardo Chailly, al MiCo di Milano. Con la stessa orchestra ha registrato per Radio 3 Rai oltre che con Decca. Nel 2014 ha inoltre eseguito la Petite Messe Solennelle di Rossini all’Auditorium di Milano, con il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto da Erina Gambarini. 
Come compositore, i suoi lavori comprendono musica da camera, per organo e per orchestra e sono editi da Carrara, Turris e Delatour France. In particolare, la sua produzione organistica, di consolidata rilevanza internazionale, è testimoniata dalle continue commissioni di festival europei e nordamericani oltreché da virtuosi di chiara fama e fa già parte del repertorio di alcuni tra i più prestigiosi artisti del nostro tempo quali: John Scott, Stephen Tharp, David Briggs, Johannes Geffert, Carol Williams e Robert Kovacs. È anche autore di una fortunata serie di trascrizioni organistiche. Incide con la casa discografica tedesca Spektral Records.

Carlo Tenan, direttore d'orchestra

Unico italiano, su segnalazione di Lorin Maazel, tra i finalisti al primo Concorso Internazionale per direttori d’orchestra “Maazel/Vilar”, avvia la sua carriera di direttore d'orchestra  collaborando a produzioni sinfoniche e liriche dirette da Mtislav Rostropovitsch, Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos e Lorin Maazel.
Successivamente ha diretto alcune tra le più prestigiose orchestre internazionali tra cui: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Tokyo Philarmonic Orchestra, l’Orchestra del Konzerthaus di Berlino, l’Orchestra Sinfonica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Bruckner di Linz, oltre naturalmente all’Orchestra Sinfoncia di Milano Giuseppe Verdi. 
Di particolare rilievo, il debutto nel 2010 in una delle più autorevoli sale da concerto d'Europa, il Grosses Festspielhaus di Salisburgo, e l'incontro con Barbara Frittoli nel 2012, in occasione di alcuni fortunati concerti con la Tokyo Philharmonic Orchestra.
Classico di formazione (direzione d'orchestra, pianoforte, oboe, composizione, musica elettronica), Tenan ha ricercato anche esperienze musicali di confine con altri generi, effettuando numerose tournée con il pianista jazz e compositore Uri Caine.
Attivo come compositore, sue partiture  sono state segnalate e premiate in diversi concorsi internazionali tra cui il "2 Agosto" Concorso internazionale di composizione, “Uuno Klami Concorso Internazionale di Composizione , l'Opera J. Competition (concorso promosso da  As.Li.Co., l'Opéra Royal de Wallonie e il Teatro Real di Madrid). Il suo brano 4.0 per sestetto di ottoni è stato eseguito e registrato dalla formazione Wonderbrass, composta da musicisti provenienti dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Gewandhaus di Lipsia, con la partecipazione della prima tromba del celebre quintetto Canadian Brass. Nel giugno 2013 Carlo Tenan ha diretto una sua composizione per orchestra al Konzerthaus di Berlino.
Tra gli impegni futuri si segnalano il recital con Ewa Podles e la nuova Filarmonica Gioacchino Rossini nell'ambito del Rossini Opera Festival. 

Enrico Maria Marabelli, baritono

Enrico Maria Marabelli - Nato a Pavia, vincitore di numerosi concorsi, ha debuttato in Falstaff (Ford) a Como con l’As.Li.Co. Ha avuto modo di calcare i palcoscenici di alcuni importanti teatri, in ruoli quali: Don Giovanni (Masetto; Avignon), Il Barbiere di Siviglia (Bartolo; Berlino, Wexford), La forza del destino (Fra Melitone; Berlino), Falstaff (Ford; Bruxelles), L’elisir d’amore (Belcore; Berlino), La fille du régiment (Sulpice; Novara), Il viaggio a Reims (Antonio; Montecarlo, Genova, Wexford), La cambiale di matrimonio (Norton; Pesaro), Le nozze di Figaro (Figaro; St. Gallen, Aix-en-Provence), La scala di seta (Germano; Berlino), La sonnambula (Alessio; Bruxelles, Amsterdam), La pietra di paragone (Fabrizio; Montecarlo), Die Zauberflöte (Papageno; Aix-en Provence, Lisbona), La Bohème (Schaunard; Cagliari, Genova, Ancona), La Cenerentola (Dandini; Aix-en-Provence), Il console (Assan; Torino), Mirandolina (Cavaliere di Ripafratta; Wexford), L’Arrighetto (Pesaro). Ha collaborato con numerosi direttori d’orchestra, fra i quali: Bruno Campanella, Nicola Luisotti, Enrique Mazzola, Kazushi Ono, Daniel Oren, Alberto Zedda. Ha inaugurato la stagione 2012-2013 interpretando Il Barbiere di Siviglia (Bartolo) alla Semperoper di Dresda, in seguito è stato interprete di L’Italiana in Algeri (Haly) a Bari, di Falstaff (Ford) con la Sofia Philharmonic Orchestra, di La Bohème (Schaunard) al Concertgebouw di Amsterdam. 
Fra i suoi impegni figurano: La fanciulla del West all’Opéra National de Paris e La Gazzetta all’Opéra Royal de Wallonie de Liège. Nella stagione 2011-2012 ha interpretato L’equivoco stravagante a Basilea, Cecchina, ossia la buona figliola al Teatro Donizetti di Bergamo, Carmen alla Royal Opera House in Muscat (Oman), L’equivoco stravagante all’Opéra Royal de Wallonie de Liège e La furba e lo sciocco al Teatro di San Carlo di Napoli. Nella stagione 2010- 2011 ha interpretato Il Barbiere di Siviglia (Bartolo) alla Staatsoper di Berlino, The Merry Widow al Teatro Filarmonico di Verona, Don Pasquale (Dottor Malatesta) al Teatro Politeama di Lecce, La Traviata (Germont) a Trapani. Le passate stagioni lo hanno visto interprete di Il Barbiere di Siviglia (Bartolo) alla Staatsoper di Berlino e alla Novaja Opera di Mosca, La Bohème al Teatro Lirico di Cagliari e all’Opera de Palma de Mallorca, La cambiale di matrimonio (Slook) a Malta, La Cenerentola (Dandini) alla Čaikovskij Hall di Mosca, La scala di seta al Musikfestspiele di Potsdam ed alla Deutsche Oper di Berlino, Falstaff (Ford) alla Monnaie di Bruxelles ed al Teatro Lirico di Cagliari, Lucrezia Borgia al Teatro Regio di Torino, Tosca (Sagrestano) e Madama Butterfly al Festival Puccini di Torre del Lago, Tutti in maschera al Wexford Festival Oper, Roméo et Juliette a Novara, Semyon Kotko al Teatro Lirico in Cagliari, Il turco in Italia al Theater an der Wien, Don Giovanni (Masetto) al Théâtre Municipal di Avignon, La forza del destino (Fra Melitone) e L’elisir d’amore alla Staatsoper di Berlino, Theatralisches Abenteuer e I finti filosofi al Teatro Pergolesi di Jesi, Il viaggio a Reims (Antonio) e La pietra del paragone all’Opéra di Montecarlo, Il Console al Teatro Regio di Torino, La cambiale di matrimonio e L’Arighetto al Rossini Opera Festival di Pesaro, La Traviata al Festival di Aix-en-Provence, Il viaggio a Reims e Prinzessin Brambilla al Wexford Festival Opera, La sonnambula alla Monnaie di Bruxelles e al Concertgebouw di Amsterdam. Fra i ruoli interprati si segnalano, inoltre, il protagonista in Il maestro di cappella (Firenze), Sharpless in Madama Butterfly (Festival di Torre del Lago, Wiesbaden), Sprecher in Die Zauberflöte (Aix-en-Provence, Lisbona), Ford in Falstaff (Milano), Bartolo in Il Barbiere di Siviglia e Cavaliere di Ripafratta in Mirandolina (Wexford Opera Festival), Belcore in L’elisir d’amore (Opera Giocosa di Savona), Dandini in La Cenerentola (Festival di Aix-en-Provence), Schaunard in La Bohème (Cagliari, Genova), Masetto in Don Giovanni (Milano; regia di Daniele Abbado), protagonista in Gianni Schicchi e Tre commedie goldoniane di Malipiero (Circuito Lirico Regionale Lombardo).

domenica 5 luglio 2015

LANG LANG, pianoforte

Se c’è una parola che definisce Lang Lang, il musicista, l’uomo, la sua visione del mondo, e coloro che vengono in contatto con lui, è “ispirazione”, una parola la cui eco risuona come un Leitmotiv musicale attraverso la sua vita e la sua carriera. Con le sue interpretazioni passionali ed emotive Lang Lang ispira milioni di persone, sia che suoni in recital intimi, sia che si esibisca sul più grande dei palcoscenici - come per il concerto con Plácido Domingo in occasione della finale dei Mondiali 2014 a Rio, quello per la cinquantaseiesima edizione dei Grammy Award in cui ha suonato con i Metallica, o quello per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino del 2008, quando oltre quattro miliardi di persone in tutto il mondo hanno assistito alla sua performance; oppure l’esibizione per la serata finale dei Proms alla Royal Albert Hall di Londra o il concerto per il duecentenario della nascita di Liszt, trasmesso live in oltre cinquecento cinema sparsi in tutti gli USA e in Europa. Lang Lang forma stabili partnership musicali con i più grandi artisti di livello internazionale, da direttori d’orchestra del calibro di Daniel Barenboim, Gustavo Dudamel e Sir Simon Rattle ad artisti fuori dal panorama musicale classico – fra cui il ballerino di dubstep Marquese “Nonstop” Scott e il titano del jazz Herbie Hancock. Grazie al suo ruolo di ambasciatore della Sony ha fatto inserire la Sonata per pianoforte n. 7 di Prokof’ev nella colonna sonora di Gran Turismo 5 e 6, videogioco dalle vendite multimilionarie! 
E getta ponti culturali tra est e ovest, presentando sovente la musica cinese al pubblico occidentale e viceversa. Ciononostante, Lang Lang non dimentica mai ciò che lo ispirò agli inizi, e che continua a ispirarlo tutt’ora: i grandi artisti, e in modo particolare i grandi compositori - Liszt, Chopin e gli altri. Poter ora offrire ad altre persone la loro musica è per lui un enorme piacere. Persino quel famoso vecchio cartone animato di Tom e Jerry, Jerry e il pianista, che da bambino gli fece conoscere la musica di Liszt, e quella gioiosa eccitazione infantile nello scoprire la musica, lo accompagnano sicuramente ancora oggi e lo proiettano verso quella che egli chiama “la sua seconda carriera”: portare la musica nella vita dei bambini di tutto il mondo, sia attraverso il suo lavoro come Messaggero di Pace per le Nazioni Unite, con focus sull’istruzione globale, sia attraverso la sua Lang Lang International Music Foundation. Così come egli ispira, allo stesso modo viene ispirato. E così come viene ispirato, allo stesso modo ispira gli altri. È forse questa la qualità che ha spinto il “New Yorker” a soprannominarlo “ambasciatore mondiale della tastiera”. Il “Time Magazine” ha menzionato Lang Lang nei “Time 100”, citandolo come simbolo della gioventù cinese e del futuro della Cina. Lang Lang è ambasciatore culturale per Shenzhen e Shenyang. E anche se la passione cinese per il pianoforte non si deve soltanto a lui, egli ha avuto una parte non piccola come modello di ruolo - un fenomeno che The Today Show ha battezzato “l’effetto Lang Lang“. Per la prima volta la Steinway & Sons ha intitolato un proprio strumento a un singolo artista, presentando in Cina Il Pianoforte Lang Lang, progettato appositamente per lo studio. E il bambino che Lang Lang era, e che forse è sempre con lui, avrebbe sicuramente approvato quanto l’artista restituisce ai giovani: fa da mentore ai bambini prodigio, riunisce in concerto cento studenti di pianoforte in una volta sola e ha dedicato la sua Lang Lang International Music Foundation alla formazione dei grandi pianisti di domani, all’istruzione musicale con tecnologie d’avanguardia e alla costruzione di un pubblico giovane. Lang Lang è apparso sui maggiori network televisivi e riviste di tutto il mondo. Si è esibito davanti a personalità di livello internazionale quali il Segretario Generale dell’ONU Ban Kimoon, quattro presidenti USA, il presidente tedesco Koehler, l’ex presidente francese Sarkozy e l’attuale presidente François Hollande. 
Tra i molti eventi di portata storica, di recente ha avuto l’onore di suonare per il Presidente Obama e per l’ex Presidente cinese Hu Jin-Tao in occasione della Cena di Stato alla Casa Bianca, nonché al concerto per la celebrazione del Diamond Jubilee della regina Elisabetta II a Buckingham Palace. Tra gli onori che gli sono stati tributati ci sono la nomina a uno dei 250 Young Global Leader del World Economic Forum, i Dottorati Onorari del Royal College of Music e della Manhattan School of Music, il premio più importante assegnato dal Ministro cinese della Cultura, l’Ordine al Merito di Germania e la medaglia dell’Ordine delle Arti e delle Lettere francese. Lang Lang è stato recentemente nominato Ambassador per Expo Milano 2015.

Carlo Goldstein, direttore d'orchestra

Carlo Goldstein è tra i giovani direttori d’orchestra emergenti del panorama internazionale. Dopo la vittoria del primo premio all’International Conducting Competition di Graz nel 2009 ha iniziato un’intensa attività in Italia e all’estero. Nella prima parte dell’attuale stagione ha diretto una nuova produzione di Così Fan Tutte all’Opera di Tenerife e una nuova produzione di Carmen nei teatri di Livorno, Lucca e Pisa; ha debuttato con l’orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano in un concerto interamente dedicato al Novecento che è stato trasmesso in diretta su Radiorai; è ritornato in Russia per un concerto lirico-sinfonico con la Samara Philharmonic Orchestra e andrà in Israele per il debutto con la Haifa Symphony Orchestra; dirigerà un concerto con la Messa dell’Incoronazione di Mozart per il suo ritorno all’Aquila con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. 
Nelle recenti passate stagioni ha diretto, tra le altre cose, Boris Godunov al Palau de les arts di Valencia, Carmen alla Fenice di Venezia, il Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn con l’Orchestra del Maggio Musicale di Firenze, L’Orfeo al Festival di Martinafranca,  L’Elisir d’amore al Teatro Marrucino di  Chieti, Il Matrimonio Segreto a Novara e innumerevoli concerti sinfonici con orchestre quali l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste. È uscito da poco un nuovo CD di arie italiane, edito da BMG, con il tenore Massimo Giordano e l’Ensemble dell’Orchestra del Maggio Musicale di Firenze; accolto da grandi consensi di critica e pubblico, è tra i dischi di musica classica più venduti degli ultimi mesi in Europa. 
Nell’aprile 2011 – per la rivista “Amadeus” – era uscita la registrazione di tre Concerti di Mozart con il pianista Andrea Bacchetti e l’Orchestra di Padova e del Veneto; registrazione poi ripresa dall’etichetta Dynamic e recensita entusiasticamente dal “BBC Music Magazine” di Londra. Carlo Goldstein ha inoltre diretto l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Regionale Toscana, MDI ensemble, Divertimento Ensemble e gli Archi del Cherubino dell’Aquila. In Russia, dove è da sempre molto attivo, tra le altre, la Tomsk Philharmonic Orchestra, la Omsk Philharmonic Orchestra, la Arkhangelsk Chamber Orchestra, la St. Petersburg State Symphony Orchestra, la Hermitage Symphony Orchestra, la Murmansk Philharmonic Orchestra e la Bryansk Symphony Orchestra. 
Ha diretto anche i Berlin Chamber Soloists e in Israele la Ra’anana Symphonette di Tel Aviv. Carlo Goldstein, oltre agli studi musicali - Conservatorio di Trieste, Accademia Internazionale della Musica di Milano, Mozarteum di Salisburgo e Royal College di Londra - è laureato in Filosofia Estetica presso l’Università Statale di Milano e ha all’attivo diverse pubblicazioni di carattere estetologico e storico musicale. Il canale “Classica” – in onda in Italia su Sky – ha realizzato una puntata su di lui nella serie Note-voli, dedicata ai giovani talenti italiani.

Vittorio Cosma, pianoforte

Vittorio Cosma (1965) è un pianista, compositore e produttore. Considerato una delle figure di riferimento della scena musicale italiana, il suo nome è legato ad alcuni tra i progetti musicali più interessanti del panorama contemporaneo. Il progetto più recente, Deproducers, è un collettivo di musicisti e produttori tra i più rappresentativi in Italia: Gianni Maroccolo, Max Casacci e Riccardo Sinigallia. L’intento è quello di rendere accessibile la Scienza attraverso la musica. I Deproducers, dopo l’esordio discografico nel 2012 con il cd Planetario (Sony) e con lo spettacolo omonimo (tuttora in programmazione), continuano il loro progetto di ricerca (con Fabio Peri, astrofisico e direttore del Planetario Hoepli di Milano) e sono già al lavoro per il secondo capitolo discografico del loro percorso di Musica per conferenze scientifiche. Il gruppo è diventato un vero e proprio laboratorio culturale che spazia in vari ambiti, realizzando sonorizzazioni per Musei, tenendo seminari e conferenze, curando la direzione artistica di festival e eventi. Attualmente stanno realizzando alcune colonne sonore, tra le quali Italy in a day, di Gabriele Salvatores in uscita nel 2014. Vittorio Cosma è stato Maestro Concertatore e Direttore Artistico de La notte della taranta” nel 2002 e 2003 dove ha iniziato la sua collaborazione con Stewart Copeland. Con l’ex Police registra Cd e continua a suonare in tutto il mondo, sia con l’Ensemble Notte della Taranta che con GIZMO, una band creata dagli stessi Cosma e Copeland con musicisti provenienti da esperienze molto diverse: Armand Sabal Lecco (Paul Simon), Mauro Refosco (Red Hot Chili Peppers, David Byrne), Dave Fiuczynski (John Zorn). Collabora con il DJ e produttore Howie B (U2, Björk ecc.), con il gruppo di Peter Gabriel (David Rhodes, Ged Lynch, Richard Evans) e con i musicisti Islandesi Valgeir Sigurdsson e Borgar Magnasson (Bjiork, Sigur Ros). È stato un componente della Premiata Forneria Marconi. Collabora da sempre con Elio e le Storie Tese partecipando ai loro dischi, tournée e show televisivi. Nella sua attività di produttore, musicista e compositore ha collezionato svariati dischi d’oro collaborando con artisti quali: Fiorella Mannoia, Marlene Kunz, Samuele Bersani, Pino Daniele, Fabrizio De André, Enrico Ruggeri, Pacifico, Ivano Fossati, Almamegretta, Roberto Vecchioni, Mauro Pagani, Eugenio Finardi e molti altri. Ha lavorato con musicisti internazionali, quali Airto Moreira, Miroslav Vitous, Jacques Morelembaum, Nils Petter Molvaer, Omar Hakim, Peter Erskine, i Mùm, Jorge Ben e numerosi altri. Ha aperto i concerti di Miles Davis nel tour italiano 1987. Vittorio Cosma ha diretto l’orchestra del Festival di Sanremo in numerose edizioni. Le più recenti con Riccardo Sinigallia, Marlene Kunz (premio per il duetto con Patti Smith), Almamegretta, Samuele Bersani (premio della critica), Cristiano De Andrè (premio della critica), Enrico Ruggeri (vincitore 1993) ed Elio e Le Storie Tese. Partecipa spesso al Concerto del Primo Maggio creando anche alcuni progetti speciali: nel 2012 con l’orchestra di Ennio Morricone e gli Gnu Quartet in un omaggio ai Beatles mentre nel 2013 crea la Grande Orchestra Rock, ensemble dei migliori musicisti italiani; la sfida è quella di creare una “superband”  mettendo insieme linguaggi e approcci musicali completamente differenti, dal chitarrista storico di Vasco Rossi – Maurizio Solieri – a Federico Poggipollini (Ligabue), a Boosta dei Subsonica, passando per Stefano Di Battista, Bob Angelini, Andrea Mariano (Negramaro), i cantautori Colapesce e Appino, Fabrizio Bosso, James Senese, Emidio Clementi dei Massimo Volume, il rapper Ensi e lo scomparso Francesco Di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso (solo per citarne alcuni). Numerosi i progetti trasversali come “Copynight”, evento di apertura del Festival di Spoleto 2009 ma soprattutto il grande evento multimediale Indeepandance, entrambi realizzati con Caterina Caselli. Indeepandance è stata scritta e realizzata con i videoartisti Masbedo, lo scrittore Aldo Nove e messa in scena in location prestigiose come il museo Maxxi di Roma e l’Arena Civica di Milano, con ospiti provenienti da discipline diverse (lo scrittore Michel Houellebecq, i Subsonica, Pierfrancesco Favino, il Dj Richard Dorfmeister, Elisa, il gruppo Islandese Mùm, ecc). Ha realizzato numerose Colonne Sonore per il cinema tra cui quella per il film Colpo di luna (1995), premiato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. È autore delle colonne sonore degli ultimi lavori di Nino Manfredi. Ha inoltre composto colonne sonore televisive per Rai e Mediaset (I Cesaroni, Una storia qualunque, ecc…) e musiche per sigle e sceneggiati radiofonici. 
È Direttore Artistico del festival di musica e letteratura Le Corde dell’Anima a Cremona. È Direttore Artistico del festival multidisciplinare Microcosmi. È stato direttore del Mantova Musica Festival e del Festival Letterature di Roma – Massenzio. Insegna al Conservatorio di Trento e allo IED di Milano. Tiene conferenze sulla comunicazione della cultura (Politecnico di Milano e Torino, Accademia di Brera, TED) ed è collaboratore fisso della rivista letteraria “Storie”.
Con la sua casa di produzione Music Production, a Milano, ha creato le musiche per numerosi spot pubblicitari, tra cui Fiat, Coca Cola, Telecom, Ringo, Audi, Mediolanum, Rex, Jagermeister, Cornetto Algida, Johnny Walker, Suzuki, Motorola, Galbani, Seat, Saiwa, Volkswagen, Pavesi, Voiello, Ringo, Campari, Star, Autostrade e molti altri.

Samuele Bersani, voce

Samuele Bersani comincia a suonare e scrivere le sue prime canzoni da giovanissimo. Figlio d’arte, nasce a Rimini il primo ottobre 1970. Il padre è un flautista e la sua casa di Cattolica è un vero e proprio laboratorio in cui già nei suoi primi anni Samuele ha modo di sviluppare una forte sensibilità per la musica. Gli viene naturale inventare storie, accompagnandosi al pianoforte. Il vero debutto artistico risale al 1991 con l’esordio “piano e voce” all’interno del tour Cambio di Lucio Dalla. Il Mostro è una ballata ipnotica, racconta di un mostro peloso e gigante, a sei zampe, che viene ucciso in nome della sua diversità. Samuele si trasferisce a Bologna e nel 1992 esce il suo primo album, C’hanno preso tutto, presentato da una canzone-polaroid, Chicco e Spillo, che diventa in poche settimane un “caso radiofonico” e, a distanza di tempo, un vero e proprio cult. 
Nel 1994 scrive per Fiorella Mannoia il testo di Crazy Boy e nel 1995 esce Freak. Il disco contiene brani di grande successo come la canzone omonima, Spaccacuore, Cado giù e Cosa vuoi da me (cover dei Waterboys). 
Nell’estate del 1997 la partenza del singolo Coccodrilli apre la via al terzo cd, che si intitola semplicemente Samuele Bersani e contiene Giudizi Universali, che si aggiudica il Premio Lunezia 1998 come miglior testo letterario (la giuria è presieduta dalla scrittrice Fernanda Pivano) e diventa un classico della musica italiana. Nell’ottobre 1998 con la supervisione di David Rodhes, (storico collaboratore di Peter Gabriel) Bersani incide Siamo gatti, motivo trainante della colonna sonora del cartoon Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. In quello stesso anno scrive per Ornella Vanoni il testo di Isola, su musica di Ryuchi Sakamoto. Dopo tre anni di silenzio, nel 2000 arriva anche il primo Festival di Sanremo: la canzone che presenta, Replay, offre un’anticipazione del suo nuovo album L’oroscopo speciale. A Sanremo Replay si aggiudica il premio della critica. Nel Settembre dello stesso anno compone la colonna sonora del film di Aldo Giovanni e Giacomo Chiedimi se sono felice. Mentre la sua Il pescatore di asterischi è ancora in alta rotazione in tutte le radio, riceve la Targa Tenco per il Miglior Album Dell’Anno. Nel 2002 contribuisce all’album Veleno di Mina, scrivendo un inedito intitolato In percentuale e alla fine dell’anno pubblica la sua prima raccolta Che vita! Il meglio di Samuele Bersani con tre inediti: Milingo (con Paola Cortellesi nella parte di Maria Sung), Le mie parole (scritto da Pacifico) e l’omonima Che vita!. Nel 2003 pubblica il suo sesto disco, Caramella smog, che segna un ulteriore passo avanti nella sua lirica visionaria e lo porterà ancora a vincere ben due targhe Tenco: miglior album dell’anno e miglior canzone con Cattiva, brano che trasforma in manifesto musicale la nascente tendenza dei media a spettacolarizzare i fatti di cronaca nera e di attualità. All’interno del disco, sono presenti importanti collaborazioni, che vanno da Fausto Mesolella degli Avion Travel, a Ferruccio Spinetti di Musica Nuda, da Cesare Picco, Rocco Tanica, Fabio Concato a Sergio Cammariere. L’aldiquà, uscito nel 2006, viene anticipato dall’istant song Lo scrutatore non votante, il ritratto di chi nella vita è incapace di essere coerente: il brano, primo caso in Italia di canzone uscita di getto e messa immediatamente su iTunes, schizza subito ai vertici delle classifiche dei download e delle playlist dei videoclip con un corto in animazione realizzato dall’artista contemporaneo olandese Dadara. 
Nel cd è presente anche Occhiali rotti, canzone dedicata al giornalista Enzo Baldoni, (brano che si aggiudicherà nel 2007 il premio Amnesty International come miglior canzone sui diritti umani) Sicuro Precariato, storia di un supplente che, oltre a non avere un posto fisso, non ha nemmeno certezze nella vita privata e Maciste, in cui ritrova la collaborazione di Pacifico alla musica. Anticipato da Ferragosto, brano commovente scritto a quattro mani con Cammariere, e Un periodo pieno di sorprese, nell’ottobre 2009 esce il nuovo album di inediti Manifesto abusivo, disco che anticipa e descrive l’attualità attraverso il filtro della poesia e del paradosso. L’album contiene undici brani tra cui Pesce d’aprile affresco fulminante sul rapporto con l’informazione, A Bologna, brano dedicato alla sua città adottiva di cui denuncia la profonda trasformazione degli ultimi anni e, nella versione per iTunes, Il bombarolo di Fabrizio De Andrè, registrata insieme a Stefano Bollani al piano. 
A distanza di dodici anni dalla partecipazione con Replay, nel 2012 Samuele torna al Festival di Sanremo portando in gara il brano Un pallone, metafora in musica dell’attuale momento storico del nostro Paese e, per la serata dei duetti, ha accanto a sé Goran Bregović. Il brano, insieme a Pysco, altro prezioso inedito, è contenuto in Psyco, 20 anni di canzoni (Sony Music), un’antologia di ventotto brani storici selezionati e restaurati per l’occasione da Samuele stesso. Preceduto dal singolo En e Xanax, il 10 settembre 2013 esce l’ultimo e sorprendente album di inediti Nuvola numero nove.

Samuele Bersani foto di Jacopo Bedogni by Ufficio Stampa

Gianluigi Trovesi, clarinetto

Gianluigi Trovesi si diploma in clarinetto con il M° Giuseppe Tassis, studia armonia, contrappunto e fuga con il M° Vittorio Fellegara e si esibisce in complessi di musica classica, da ballo e jazz. Dopo importanti esperienze con Franco Cerri e Giorgio Gaslini, vince il concorso nazionale per Primo clarinetto e Sax alto solista dell'Orchestra Nazionale (Big band) della Rai di Milano. I primi dischi a suo nome, Baghet e Cinque piccole storie, incisi alla fine degli anni Settanta, lo fanno conoscere sulla scena jazzistica italiana e internazionale. 
Dal 1978, prima con il suo Trio (premio della Critica discografica italiana), poi con l’Ottetto – con cui registra: From G to G (Soul Note), 5 stelle della rivista statunitense “Downbeat”; Les hommes armée (Soul Note) e Fugace (Ecm) “Top Jazz” miglior gruppo, miglior disco e migliore musicista nei referendum di “Musica Jazz” - si afferma sviluppando un linguaggio che associa al jazz memorie e codici di musiche diverse, popolari e colte. Con il fisarmonicista Gianni Coscia ha creato un lungo sodalizio musicale che li ha portati a esibirsi nelle sale di tutto il mondo. All’attivo tre cd che hanno riscosso unanimi consensi e un quarto in uscita per Ecm (autunno 2011). 
Nel 1998 i festival francesi di Coutances, le Mans e La Villette di Parigi gli commissionano una suite ispirata al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, poi incisa nel 2000 per la Enja. Molte orchestre lo invitano a eseguire sue composizioni: la WDR Big Band di Colonia, con cui realizza il cd Dedalo (Enja), arrangiamenti in collaborazione con Corrado Guarino, ospite Markus Stockhausen; Orchestra Internazionale di Guimarães; Bergen Big Band; Bruxelles Jazz Orchestra, ospite Dave Douglas; Orchestra sinfonica della Provincia di Bari; Big Band della Repubblica Ceca; Big Band del Conservatorio di Lucerna; Big Band della Slovenia. L’Orchestra Sinfonica della Svizzera Italiana commissiona a Trovesi un’opera dedicata alla Montagna incantata di Thomas Mann, presentata nell’estate del 2011 in tournée in Svizzera. Con la Filarmonica Mousiké realizza Profumo di Violetta (Ecm, 2008), viaggio nell’opera lirica italiana da Monteverdi al Novecento. Condivide un trio con Umberto Petrin e Fulvio Maras, con cui ha inciso Vaghissimo ritratto (Ecm, 2004), con musiche di Monteverdi e Orlando di Lasso, Luigi Tenco e Jacques Brel. Trovesi ha partecipato a progetti ed incisioni di numerosi musicisti italiani - in particolare Paolo Fresu e Enrico Rava – e stranieri – Kenny Wheeler, Misha Mengelber, Conny Bauer, Anthony Braxton, Keith Tippett, Cecil Taylor, Misha Mengelberg, Clarinet Summit, Peter Kowald, Gunther Sommer, Zhivaro, Michel Portal, Louis Sclavis, ed è membro dell’Italian Instabile Orchestra, ensemble nazionale che riunisce i migliori musicisti dell’avanguardia italiana. Per la collana Jazz italiano de “L’Espresso”, col suo quintetto ha registrato dal vivo alla Casa del Jazz di Roma (2007), ospite Enrico Rava. Molte le collaborazioni in “ambito barocco”: con l’ensemble L’Arpeggiata di Christina Pluhar, incidendo All’improvviso - dove jazz e musiche tradizionali si riuniscono nello spirito improvvisativo del barocco – e compiendo tournée in tutto il mondo; con l’ensemble La Venexiana, con cui nel 2011 porta in scena al festival di Halle Handel meets jazz; con Attilio Cremonesi e l’Orchestra d’archi di Vienna (2010); con il violinista e direttore Stefano Montanari. Nel 2003 ha ripreso a esibirsi con il Quartetto Trionfale: Manfred Schoof, Barre Phillips, Gunter Sommer, con cui ripercorre le strade della libera improvvisazione. 
Per il cinema Trovesi ha composto, insieme a Gianni Coscia, le musiche dei film Mi piace lavorare: mobbing di Francesca Comencini, e Liscio di Claudio Antonini; ha collaborato alle opere di Luigi Cinque e al film svizzero Pane per tutti, musiche di Christoph Baumann e Jacques Siron. Per il teatro, insieme a Gianni Coscia ha portato in scena In cerca di voce e ha partecipato allo spettacolo di Paolo Damiani I kiss your hands, con Sonia Bergamasco, Fabrizio Gifuni, Danilo Rea e Rita Marcotulli. Scrive musiche per letteratura e poesia, collaborando con Giuseppe Cederna e in diversi progetti di Stefano Benni. Da trent’anni collabora con Paolo Damiani, che lo ha anche voluto come solista nella sua edizione dell'Orchestre National de Jazz francese; con Bruno Tommaso, con i cui arrangiamenti ha inciso tra l’altro Around small fairy tales, insieme all’Orchestra da Camera Enea Salmeggia (4 stelle e mezzo “Downbeat”), e con Enrico Intra, con cui ha realizzato molti programmi imperniati su sue composizioni. Il festival di Barga Jazz ha dedicato l’intera edizione del 2001 a lui e alle sue musiche. 
Trovesi è stato altresì soggetto delle tesi di laurea del dott. Luigi Sforza (Dams di Bologna) e della dott.sa Annette Maye (Hochschule für Musik Köln), ed è protagonista del documentario a lui dedicato Il cortile della musica di Sergio Visinoni (Lab80 Film). Per meriti artistici è stato insignito dei titoli di Ufficiale della Repubblica Italiana (Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi), Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres (République Française) e Commendatore dell’ordine al merito della Repubblica Italiana (Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano).

Philippe Béran, direttore d'orchestra

Philippe Béran è nato a Ginevra nel 1962, Philippe Béran ha seguito una doppia formazione, scientifica (Fisica teorica all’Università di Ginevra) e musicale. Primo premio al Conservatorio di Ginevra e al Conservatoire National de Paris, oggi dirige un centinaio di concerti all’anno, in Svizzera e all’estero. 
Oltre a un vasto repertorio, che si estende dal Diciottesimo al Ventunesimo secolo per tutti i generi musicali, Béran è direttore competente e abituato a dirigere progetti che mescolano la musica ad altre forme artistiche: il balletto, i concerti commentati e i cinema-concerti. Animato dal desiderio di far scoprire il piacere della musica al pubblico giovane e alle famiglie, ha sviluppato un nuovo tipo di concerti che commenta e dirige simultaneamente e durante i quali, sovente, invita persino il pubblico a cantare. Musica sinfonica, lirica o musica da film: questi filoni incontrano nella Svizzera romanda un successo incredibile. Molto coinvolto nella trasmissione della musica ai giovani, è stato per dieci anni responsabile dell’attività pedagogica dell’Orchestre de la Suisse Romande e dell’Orchestre de Chambre de Lausanne e dirige con grande piacere e passione l’Orchestre du Collège de Genève. Invitato regolarmente dal Grand Théâtre di Ginevra e dall’Opera di Losanna, Philippe Béran svolge altresì attività in campo internazionale. È stato direttore associato all’Opera di Bordeaux dal 1997 al 2000 e lavora regolarmente con alcune istituzioni prestigiose, come il Ballet National de Paris, il New York City Ballet, il Balletto reale di Svezia e l’Opera nazionale di Finlandia.